Per me era un tipo di vita nuovo, del quale non avevo mai immaginato la possibilità con Claire, e che si rivelava pieno di fascini insospettati, in pratica quello che voglio dire è che Camille aveva delle idee sulla maniera di vivere, la mettevi in un grazioso borgo normanno sperduto in piena campagna e lei vedeva subito come approfittare al meglio di quel grazioso borgo normanno. Di solito gli uomini non sanno vivere, non hanno nessuna vera familiarità con la vita, non si sentono mai del tutto a proprio agio, perciò perseguono progetti diversi, più o meno ambiziosi, più o meno grandiosi, dipende, e ovviamente di solito falliscono e arrivano alla conclusione che avrebbero fatto meglio, molto semplicemente, a vivere, ma di solito, anche lì, è troppo tardi.

Michel Houellebecq, Serotonina, La nave di Teseo, 2019
Qui la recensione.
Immagine di Martino Pietropoli da crunched.it.

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